Al documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo il Nastro della Legalità 2026

Il Sindacato dei Giornalisti Cinematografici Italiani ha premiato con il Nastro della Legalità 2026 il documentario di Simone Manetti Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, che sarà nelle sale italiane il 2,3,e 4 febbraio.

Al regista Simone Manetti e agli autori del documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo Emanuele Cava e Matteo Billi è stato consegnato, dal Sindacato dei Giornalisti Cinematografici Italiani, il Nastro della Legalità. Il film, che sarà nelle sale cinematografiche il 2, 3 e 4 febbraio, ricostruisce, grazie al contributo dei genitori di Giulio Regeni e dell’avvocata Ballerinoi, le tappe del sequestro, delle torture e dell’uccisione del ricercatore italiano, ritrovato senza vita nei pressi del Cairo il 3 febbraio 2016. Giulio Regeni – Tutto il male del mondo raccoglie le testimonianze ei racconti di Claudio Regeni e Paola Deffendiche non si sono mai arresi e che per arrivare alla verità hanno sfidato la dittatura militare di Abdel Fattah al-Sisi. Il documentario segue il loro viaggio verso la verità, con la scoperta dei colpevoli in quattro agenti della Sicurezza Nazionale egiziana, convinti che Giulio fosse una spia invece che un ragazzo che stava solo facendo una ricerca sui sindacati egiziani per il suo dottorato.

Giulio Regeni – Tutto il male del mondo è prodotto da Agnese Riccocioè Mario Mazzarotto per Ganesh Produzioni e da Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango, in collaborazione con Sky e con 5/6, Percettiva, Hop Film e Wider Studio, ed è distribuito da Fandango. Il documentario ha avuto la sua anteprima, il 25 gennaio, nel paese della famiglia RegeniFiumicello Villa Vicentina, dove, dal 18 gennaio al 4 febbraio, nella sala espositiva del Comune, sarà allestita la mostra 10 anni in giallo: un’onda d’urtoche ripercorre 10 anni con Giulioattraverso immagini, disegni, oggetti e video.

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