Tra le richieste di squalifica rimbomba la polemica su Alessandro Bastoni

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Il designatore dell’arbitro Gianluca Rocchi ammette un “grave errore” riguardo al cartellino rosso di Pierre Kalulu, mentre il difensore dell’Inter affronta vili abusi sui social media e chiede l’esclusione dalla nazionale dopo il Derby d’Italia.

Alessandro Bastoni al centro della bufera dopo la polemica sui tuffi Inter-Juventus

La polvere è lungi dall’essere depositata sull’infuocato Derby d’Italia di sabato, dove l’emozionante vittoria per 3-2 dell’Inter sulla Juventus è stata oscurata da un momento singolare e polarizzante.

Al centro della tempesta c’è il difensore nerazzurro Alessandro Bastoni, che si ritrova oggetto di controlli intensivi, abusi sui social media e persino richieste di esclusione dalla nazionale a seguito di un controverso incidente che ha coinvolto il difensore della Juventus Pierre Kalulu.

Il punto critico si è verificato al 42esimo minuto con il punteggio in bilico.

Bastoni è andato a terra sotto quello che i replay hanno mostrato essere un contatto minimo da parte di Kalulu.

L’arbitro Federico La Penna, ingannato dalla simulazione, ha emesso il secondo cartellino giallo allo juventino.

La riduzione degli ospiti a dieci uomini ha cambiato radicalmente l’aspetto della partita.

Da allora la polemica su Alessandro Bastoni è continuata.

Il capo arbitro ammette “chiara simulazione”

La polemica si è riaccesa lunedì mattina quando il designatore arbitrale Gianluca Rocchi è intervenuto pubblicamente sull’accaduto.

Con una rara mossa di trasparenza, Rocchi ha ammesso che la squadra arbitrale aveva commesso un “grave errore”.

Ha confermato che La Penna era stato tratto in inganno dall’operato di Bastoni.

“La Penna ha commesso un errore, ma c’era una chiara simulazione”, ha detto Rocchi ai media italiani.

“È deludente perché tutti cercano di imbrogliarci”.

Nonostante questa ammissione, Bastoni è destinato a sfuggire ad ogni sanzione retroattiva da parte del giudice sportivo.

Secondo le attuali normative della Serie A, il VAR non può intervenire sulle decisioni relative ai cartellini gialli – anche se portano a un’espulsione – e le ban retroattive sono generalmente riservate a comportamenti violenti o blasfemi, non a simulazioni che si traducono in una seconda ammonizione.

Questa scappatoia non ha fatto altro che alimentare la rabbia dei tifosi della Juventus e dei neutrali, che ritengono che la giustizia non sia stata servita.

Famiglia presa di mira nella reazione negativa dei social media

Purtroppo, la rabbia si è riversata dal legittimo dibattito sul calcio fino al vile abuso personale.

Dopo la partita, i canali social di Bastoni sono stati inondati da migliaia di messaggi di odio.

Gli abusi sono arrivati ​​a un livello inquietante, con minacce dirette non solo al giocatore.

Nel mirino anche la moglie Camilla Bresciani e i figli piccoli.

In risposta, la coppia è stata costretta a limitare i commenti sui propri account Instagram.

Il presidente dell’Inter Beppe Marotta Lunedì si è lanciato in difesa del suo giocatore, condannando il “tamponamento mediatico” e la tossicità della reazione.

“Siamo di fronte ad un attacco sproporzionato nei confronti di un professionista di 26 anni”, ha affermato Marotta.

“Alessandro ha commesso un errore, lo ammette, ma la reazione è sfociata in una caccia alle streghe.

Non merita questo livello di vetriolo per un incidente calcistico”.

Chiede l’esclusione dalla Nazionale

Forse la conseguenza professionale più significativa per Bastoni potrebbe arrivare dalla Nazionale italiana.

Con l’Italia che affronterà le partite cruciali degli spareggi di Coppa del Mondo a marzo contro l’Irlanda del Nord, c’è una crescente pressione sull’allenatore azzurro Gennaro Gattuso affinché rilasci una dichiarazione.

Diversi esperti di alto profilo ed ex giocatori hanno pubblicamente esortato Gattuso a eliminare Bastoni dalla prossima squadra.

Ciò servirebbe come misura disciplinare, citando la necessità di sostenere i valori del fair play.

Mentre i rapporti suggeriscono che Gattuso è riluttante a indebolire la sua difesa in vista di un appuntamento così vitale, il rumore che circonda la questione sta diventando impossibile da ignorare.

Per Bastoni, quella che era iniziata come una decisione improvvisa per ottenere un vantaggio si è trasformata in una saga che minaccia di oscurare la sua stagione.

Mentre l’Inter si prepara per la prossima partita, tutti gli occhi saranno puntati su come il suo difensore difensivo gestirà l’accoglienza ostile che inevitabilmente lo attende.

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