Max Allegri chiede la riforma del VAR e la modifica di una specifica regola del gioco
Mentre si calmano le acque sul controverso scontro tra Inter e Juventus, l’allenatore dell’AC Milan Massimiliano Allegri interviene nel crescente dibattito sui tuffi, sugli standard arbitrali e sull’attuale implementazione del VAR in Serie A.
Lo ha detto Allegri nel corso della conferenza stampa prepartita in vista della sfida riorganizzata del Milan contro il Como.
Al 58enne è stato chiesto di riflettere sui fatti che hanno visto l’espulsione di Pierre Kalulu in seguito ad un tuffo di Alessandro Bastoni – errore per il quale il designatore arbitrale Gianluca Rocchi si è poi scusato.
La polemica sul Derby d’Italia e il dibattito sui tuffi
Pur essendo attento a non soffermarsi troppo sui suoi ex club, Allegri ha riconosciuto il fatto la frustrazione si è sentita in tutto il campionato.
L’ingiusto licenziamento di Kalulu ha riacceso una feroce discussione sulla “furbizia” (astuzia) rispetto al palese imbroglio nel gioco italiano.
“Molti hanno già parlato del Derby, quindi è inutile che continuiamo a farlo”, ha dichiarato Allegri via TMW.
“La cosa più importante è che ci siano persone competenti che lavorino per migliorare l’obiettività del VAR.
“Quelle situazioni (come il cartellino rosso di Kalulu) non dovrebbero essere discutibili”.
L’allenatore del Milan ha sottolineato che il gioco moderno si è evoluto oltre le attuali capacità arbitrali.
“Il calcio è diventato molto veloce, non è facile per gli arbitri”, ha aggiunto.
“La velocità della palla, il gioco e la fisicità dei giocatori è diversa rispetto a 30 o 40 anni fa.
“Dobbiamo trovare soluzioni per raggiungere l’obiettività”.
Allegri propone un cambiamento radicale della regola del fuorigioco
Al di là del dibattito sulla simulazione, Allegri ha utilizzato la piattaforma per proporre una specifica modifica tecnica alle Regole del Gioco.
Il tattico veterano ha sottolineato un difetto logico nel modo in cui vengono gestiti i fuorigioco quando portano a calci piazzati secondari.
“Secondo me una cosa che deve assolutamente cambiare è quando c’è un fuorigioco e l’azione finisce in calcio d’angolo”, ha sostenuto Allegri.
“Il corner non va concesso assolutamente. È una questione di coerenza”.
Attualmente, se un giocatore è in posizione di fuorigioco ma la palla viene deviata in angolo da un difensore prima del fischio, la squadra in attacco spesso beneficia di un calcio piazzato nonostante l’infrazione iniziale.
Allegri ritiene che restringere queste aree “soggettive” sia fondamentale per ridurre la frustrazione sulla linea laterale.
La lotta per l’obiettività del VAR in Serie A
Alle pressioni su come eliminare i tuffi, Allegri ha ammesso che il calcio resta un gioco di interpretazione.
Nonostante la tecnologia disponibile, “l’elemento umano” continua a causare attriti.
“È soggettività, a discrezione dell’arbitro”, ha aggiunto Allegri.
“Non c’è niente che possiamo fare al riguardo. Faccio abbastanza fatica a selezionare il mio 11 titolare, per non parlare di dire al VAR cosa fare.
“Quello che è successo sabato è deludente per tutti, ma credo che i più delusi siano gli stessi protagonisti dell’evento”.
Mentre il Milan si prepara allo scontro con il Como – una partita riprogrammata a causa della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali – i commenti di Allegri servono a ricordare che mentre la tecnologia avrebbe dovuto porre fine al dibattito, in Serie A la conversazione è solo all’inizio.

