Barbara d’Urso e Mediaset, cosa è successo durante la mediazione

La giornalista Maria Corbi de LaStampa dopo aver svelato in anteprima che Barbara d’Urso era passata per le vie legali denunciando Mediaset ha svelato quello che sarebbe successo sul tavolo di mediazione”previsto dalla legge” fra le due parti fra offerte lavorative, lettere di scuse e lamentele.

Quello che ha scritto Santo Pirrotta su Fiera della Vanità è vero: Mediaset le avrebbe davvero offerto di rientrare in famiglia proponendo un contratto biennale. Una proposta che la conduttrice ha rifiutato e che la giornalista su La Stampa ha così riportato: “nel corso della trattativa si sarebbe ipotizzato un contratto biennale con Mediaset, ma senza un progetto definito con il rischio di finire parcheggiata e di non poter andare altrove“.Il no, grazie da parte di Barbara d’Urso è quindi venuto di conseguenza.

La mediazione, infatti, non avrebbe portato a nulla: Mediaset avrebbe chiesto a d’Urso una lettera di scuse per la famosa foto con le mani giunte fatta ad un compleanno fra amici giorni dopo il funerale di Silvio Berlusconi, mentre la conduttrice si sarebbe lamentata del trattamento ricevuto a Canale5”non in linea con i principi del codice etico dell’azienda” aggiungendo che si sarebbe sentita in una posizione “di sudditanza rispetto ad altre sue colleghe” che avrebbero avuto il potere di decidere i suoi ospiti. La clausola del codice etico che secondo Barbara sarebbe stata infranta riguarderebbe la gestione delle risorse umane, che sarebbe dovuta essere improntata al “rispetto della personalità e professionalità di ciascuna di esse, alla valorizzazione e allo sviluppo delle competenze e delle capacità professionali, alla tutela del benessere psico-fisico“.

Barbara d’Urso e Mediaset, il caso Er Faina a Temptation Island Vip

Oltre questo, avrebbe anche lamentato la mancanza di scuse pubbliche per quel post pubblicato dal profilo @Qui_Mediaset di proprietà dell’azienda in cui venne ingiuriata e l’arruolamento di Damiano Coccia (alias “Er Faina”) nel cast di Temptation Island Vip nonostante lei lo avesse denunciato dopo essere stata insultata online. Infine avrebbe contestato il mancato corrispettivo dei diritti d’autore per tutti i programmi firmati come autrice in 16 anni di lavoro e per il formato di sua proprietà, In diretta Non è La d’Urso.

Dal canto suo, Mediaset come sappiamo ha smentito le accuse. Il legale dell’azienda, Andrea Di Porto, ha fatto sapere che: “L’azione legale contiene una ricostruzione dei fatti strumentali e non corrispondente alla realtà. Le pretese risarcitorie della conduttrice sono del tutto infondate. Mediaset ha sempre agito nel rispetto degli obblighi assunti e in conformità con la propria linea editoriale; Pertanto, è fiduciosa sull’esito positivo della controversa“.Un portavoce di Mediaset ha invece precisato che Barbara d’Urso non sarebbe stata vittima di nessun trattamento discriminatorio, anzi: “Nel 2003 Pier Silvio Berlusconi e l’azienda le affidarono la conduzione del Grande Fratello, programma di punta della rete, offrendole la possibilità di tornare in onda in un momento in cui era ferma da anni“.

La conduttrice, dopo tutte queste notizie trapelate online, si è limitata a scrivere sui social: “Sto leggendo cose di fanta-denaro, di mie fanta-pretese. Sorrido. A breve saprete la verità, le vere motivazioni“.

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