
Il 6 maggio uno dei nomi più importanti della nostra animazione, Bruno Bozzetto, riceverà un David Speciale durante la cerimonia dei 71mi David di Donatello, in prima serata su Rai 1 e Rai Play.
Momento speciale durante i prossimi David di Donatelloche saranno trasmessi su Rai 1, Rai Play, Rai4K e Rai Radio2: a ricevere il Davide Speciale in prima serata il 6 maggio sarà infatti Bruno Bozzettouna delle colonne dell’animazione italiana (e non solo). Durante la serata condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti, l’artista a quasi 90 anni (ma non li dimostra, garantiamo noi) riceverà l’affetto del pubblico per il suo esteso lavoro nei cortometraggi, nella creazione del sig. Rossinel contributo alla mitica stagione del Carosellonella realizzazione di lungometraggi che fanno scuola ancora oggi, e nell’impegno per la divulgazione.
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Aveva le idee chiare Bruno Bozzettoquando nel 1958ad appena vent’anni, realizzò praticamente da solo il suo primo cortometraggio: Tapum! Storia delle armisatira sulla guerra, lo stesso tema che gli fece sfiorare decenni dopo l’Oscar con il meraviglioso Cavalletta (1990), che purtroppo non è affatto invecchiato, anche se ci piacerebbe tanto ammettere il contrario. “Cos’è un disegno? È un’idea con intorno una linea” è una delle sue considerazioni più famose, eco dell’essenzialità espressiva della sua opera: si parli dei cortometraggi così vari nella ricerca stilistica e nelle soluzioni di regia, delle tante opere realizzate per il Carosellodei corti divulgativi per Quarkdei lungometraggi come i capolavori Ovest e Soda (1965) e Allegro non troppo (1977), Della creazione del sig.Rossi. Ancora oggi Bruno ha un legame costante con chi lo segue, circondato dai suoi amici animali che sostiene con un ambientalismo veicolato naturalmente dal disegno, dalle vignette che condivide sui social. Includiamo qui le motivazioni per il premio, la prima a firma di Lucia Borgonzoni, Sottosegretario alla Cultura:
Il David Speciale a Bruno Bozzetto non è solo un omaggio a una carriera leggendaria, ma è il riconoscimento a un artigiano del disegno che ha saputo rendere l’animazione un linguaggio universale e colto, raggiungendo con il suo lavoro i vertici di Hollywood e del Festival di Berlino (con Mr.Tao, ndr). Bozzetto ha attraversato la storia del nostro Paese con la leggerezza dell’ironia e la profondità della satira. Dai successi di Carosello alle vette artistiche di Allegro non troppo, fino all’indimenticabile Signor Rossi, ha saputo raccontare i vizi e le virtù della nostra società con una libertà creativa che ha pochi eguali nel mondo. Il suo lavoro con Piero Angela resta, ancora oggi, l’esempio di come l’arte dell’animazione possa farsi strumento di divulgazione scientifica. A Bruno Bozzetto vanno i miei più vivi complimenti per questo meritato traguardo nell’ambito della 71ª edizione dei Premi David di Donatello.
Piera Detassis, Presidente e Direttrice Artistica dell’Accademia del Cinema Italiano, scrive:
Carosello, Il signor Rossi, West and Soda, Allegro non troppo: ci sono parole, personaggi e titoli che hanno il potere di riassumere magicamente il senso e la storia di un Paese, il nostro, tra boom italiano e rivoluzione dei costumi. Li ha inventati e vissuti tutti, e non solo, Bruno Bozzetto, il signore – così gli piace definirsi – dell’animazione italiana, che l’Accademia del Cinema ha l’onore di celebrare con il David Speciale della 71ª edizione. La sua è una storia straordinaria, interamente dedicata a un’arte, quella del cartoon, che in Italia meriterebbe più attenzione e che, grazie a Bozzetto è diventata adulta e ottenuto riconoscimento internazionale. Una carriera variegata, brillante e unica, che include tanti premi e una candidatura all’Oscar, l’uso della tecnica mista, le invenzioni pubblicitarie con slogan indimenticabili come Unca Dunca e Buc il Bucaniere, corredati da veri e propri corti d’autore, tra i tanti Un Oscar per Stock con la musica di Enzo Jannacci. E ancora la collaborazione con Guido Manuli e Maurizio Nichetti, la coppia esplosiva con Piero Angela, la passione per la scienza, le nuove tecnologie e il digitale, i temi ambientali. Il suo genio, costruito sulla disciplina dello sport, nasce dalla pratica artigianale: in principio fu un’asse da stiro trasformata dal padre in “verticale” da riprese animate con i fogli di acetato ritagliati uno a uno e colorati con le vernici usate per dipingere le pareti. Una creatività che origina in casa, in famiglia, ma da lì arriva in tutto il mondo e oggi, grazie ai figli, si perpetua nell’iconico marchio Studio Bozzetto. Una vita e una carriera bellissima, un sogno con i piedi saldi sulla roccia raccontato nell’irresistibile autobiografia “Il signor Bozzetto – Una vita animata”, dove ci rivela il segreto della sua armonia: essere regista e, insieme, narratore popolare, attento al costume, capace di muoversi con testarda ironia tra i paesaggi di Bergamo, gli studios hollywoodiani e la potenza Walt Disney. Senza mai perdere di vista le proprie radici.

