EP “Alive” di Grand Bleu

Gran Blul’EP di debutto di Vivofuori adesso Labo T.contiene due tracce, poco più di dieci minuti in totale, ma sembra una conversazione molto più lunga e profonda con te stesso.

La traccia del titolo, Vivosi apre con linee di synth ariose, aperte, quasi esitanti che vanno alla deriva come nuvole. E poi, quasi impercettibilmente, la sua voce appare come un’altra trama, un altro strato dell’arrangiamento. C’è a malapena, una debole presenza umana intessuta nel macchinario.

La sua voce vaga nel mix. Dà alla traccia una strana intimità, come se lei fosse proprio lì nella stanza con te, respirando la stessa aria. E al di sotto di tutto, il ritmo costante della techno mantiene le cose con i piedi per terra.

Vedi”Vivoriguarda il ritorno a te stesso, “Slowmotion” riguarda ciò che accade quando arrivi lì. È più fluido, più organico, con trame che sembrano quasi vive, come se i sintetizzatori respirassero. Il ritmo non cambia molto, ma la percezione del tempo sì. Tutto sembra teso, sospeso.

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Laddove la traccia del titolo passa dall’immobilità al movimento, “Slowmotion” inizia in movimento e ti induce dolcemente in qualcosa di più riflessivo. È la caduta dopo la realizzazione. La parte in cui ti siedi con quello che hai appena sentito e lo lasci calmare.

Se questo è solo l’inizio, sono curioso di vedere dove andrà dopo. Ma per ora vale la pena sedersi con Alive. Metti le cuffie. Chiudi gli occhi. Lascialo respirare.

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