Euforia è ufficialmente finita. Il corso della serie HBO creato da Sam Levinson si conclude con la terza stagioneil che trasforma di fatto il finale appena andato in onda in un vero e proprio finale della serie. A confermarlo è stato lo stesso Levinson, spiegando che, rispetto alla storia che la serie voleva raccontare fin dall’inizio – quella della dipendenza e delle sue conseguenze – questo epilogo rappresenta per lui una chiusura naturale. Anche HBO ha confermato ufficialmente la decisione.
La notizia non arriva del tutto a sorpresa. Da tempo, infatti, si parlava della terza stagione come del capitolo conclusivo di Euforiaanche a causa del lungo intervallo produttivo tra la seconda e la terza stagione e delle difficoltà legate al ritorno sul set di un cast ormai diventato sempre più richiesto a Hollywood. Zendaya, Giacobbe Elordi e Sydney Sweeneyin particolare, hanno visto crescere enormemente la propria popolarità negli ultimi anni, rendendo più complessa la gestione degli impegni e della produzione.
La terza stagione è arrivata dopo un salto temporale nella storiaportando i personaggi oltre gli anni del liceo e affrontando temi come fede, redenzione, senso di colpa e male. La serie, fin dal suo debutto, aveva raccontato le vite di un gruppo di adolescenti alle prese con droga, sesso, identità, trauma, social media, amore e amicizia, imponendosi come uno dei titoli più discussi e divisivi della televisione contemporanea.
Il finale ha inoltre assunto un peso particolare anche per il legame con la scomparsa di Angus Cloudinterprete di Fezco O’Neill, morto nel 2023. Levinson ha spiegato che alcune scelte narrative dell’epilogo sono state pensate anche come una forma di omaggio all’attore, trasformando la conclusione della serie in un momento carico di significato emotivo oltre che narrativo.
Euforia chiudendo così il suo percorso dopo tre stagioni da otto episodi ciascuna e due speciali realizzati durante la pandemia, che avevano fatto da ponte tra la prima e la seconda stagione. Nel corso degli anni, la serie ha segnato profondamente la carriera di Zendaya, premiata due volte con l’Emmy per la sua interpretazione di Rue Bennette ha consolidato il proprio status di fenomeno televisivo capace di dividere, provocare e far discutere il pubblico fino all’ultimo episodio.
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