“Non guardare indietro” di CVALM, AntâgoniteE Oktave riesce a realizzare quel raro trucco di essere sia un ascolto in cuffia che un’arma da mazza. Pubblicato su Oktave con sede a Brooklyn Palosanto etichetta, la canzone si trova proprio nel punto debole in cui è melodico casa incontra la spinta progressiva.
Lo sento ripetere da qualche giorno ormai e ogni ascolto rivela qualcosa di nuovo. Lascia che ti spieghi cosa sta succedendo qui.
La prima cosa che noti è lo spazio. Molti brani dance ti colpiscono alla testa dal salto, ma non questo. La traccia inizia lenta e fredda, con armonie di pianoforte che sembrano la prima calda brezza estiva. C’è un freno ad esso, una pazienza consapevole.
Le linee del pianoforte sono semplici ma efficaci. Gettano semplicemente le basi che lasciano respirare tutto il resto. E poi arriva la voce. Ipnotica. Rilassante.
Dopo circa un minuto, le percussioni iniziano ad arrivare. Non sono aggressivo. Più come una dolce spinta in avanti. La batteria sembra fresca, quasi organica, e il modo in cui si inserisce nel mix mi ricorda quei dischi di Keinemusik che hanno dominato il circuito dei festival della scorsa estate. Quella stessa energia soleggiata e spensierata.
Una recensione descriveva la traccia come sospesa tra l’euforia notturna e la liberazione emotiva, il che colpisce nel segno. C’è una qualità scintillante nella produzione, strati di texture che si costruiscono senza mai sembrare pesanti o affollati.
La voce continua ad intrecciarsi, morbida e distante. Etereo è la parola che continua a venirmi in mente. Galleggia al di sopra del ritmo piuttosto che lottare contro di esso, creando quest’atmosfera ipnotica che ti trascina più in profondità man mano che la traccia avanza.
Per i viaggi notturni. Per i tramonti ai festival. Per quei momenti in cui hai bisogno di premere play e lasciare che il mondo svanisca per un po’.
Ascolta in streaming “Don’t Look Back” sulla tua piattaforma preferita. Aggiungilo subito alla tua playlist estiva. Mi ringrazierai più tardi.

