Un annuncio che accende l’attesa per il Festival
Con la sua consueta calma e l’eleganza che lo contraddistingue, Carlo Conti ha svelato una delle prime novità di Sanremo 2026: il numero dei Big in gara aumenterà. Non più 26, come prevedeva il regolamento, ma 28 o forse 30 artistiperché, come ha spiegato il direttore artistico, “la qualità delle canzoni è talmente alta che sarebbe un peccato lasciarne fuori qualcuna”.
L’annuncio di Carlo Conti ha subito acceso la curiosità del pubblico e degli addetti ai lavoriconfermando il desiderio del conduttore di offrire un Festival più ricco e variegato, senza rinunciare al suo inconfondibile equilibrio tra rigore e passione per la musica.
Tra regole, eccezioni e un pizzico di ironia
Con questo piccolo strappo alle regole, Carlo Conti mostra ancora una volta la sua capacità di unire tradizione e apertura. Dietro la sua decisione si intravede l’amore autentico per la musica italianama anche la volontà di dare spazio a tutte le voci che meritano di salire sul palco più famoso d’Italia.
L’annuncio ufficiale dei partecipanti arriverà il 23 novembre durante il Tg1 delle 13.30anche se Carlo Conti non escludere uno slittamento di qualche giorno per consentire a chi è in ritardo di perfezionare i propri brani. Con il suo conseguente umorismo, Conti ha ricordato la corsa contro il tempo dello scorso annoquando si divide tra Sanremo e lo Zecchino d’Oro nello stesso giorno. Questa volta, il conduttore vuole gestire tutto con calma e precisioneevitando il caos di quell’esperienza.
L’aria di Festival si respira già in casa Rai
Negli studi di Viale Mazzinila febbre di Sanremo comincia già a salire. Carlo Conti ha raccontato di percepire quella curiosità e quell’adrenalina che ogni anno accompagnano la marcia d’avvicinamento alla kermesse. “Sanremo vive di voci, di pettegolezzi, di quella meravigliosa panna montata che lo tiene vivo”ha detto con un sorriso, citando Pippo Baudo e ricordando che le polemiche fanno parte del gioco.
Il conduttore toscano non temere le discussioni e, anzi, spera in qualche sana polemicasegno di un Festival capace di coinvolgere e far parlare di sé.
Possibili ospiti e sorprese in arrivo
Per ora Carlo Conti non conferma alcuna co-conduzione ufficialemamma lascia aperta la porta a un possibile ingresso sul palco di Nicola Savino e Gianluca Gazzoli, già protagonisti del Dopofestival. Il direttore artistico vuole un Sanremo costruito con equilibriocolomba la musica torni al centro e ogni dettaglio contribuisce a creare magia.
Nei corridoi della Rai, le voci si rincorrono: alcuni parlano di grandi ritornialtri di giovani promesse pronte a stupirema una cosa è certa — Carlo Conti sta lavorando per un’edizione capace di unire generazioni, generi musicali e sensibilità diverse.
La musica come atto d’amore
Mentre l’attesa cresce, Carlo Conti continua a ribadire la sua idea di Festival:uno spettacolo che non si limita a essere una gara, ma un omaggio alla canzone italiana in tutte le sue forme. Se la lista dei Big arriverà qualche giorno più tardi, poco importa. Per Conti, scegliere le voci giuste richiede tempo, attenzione e rispetto.
“Ogni brano rappresenta un pezzo d’anima”, ha raccontato, “e dare spazio alla musica significa prendersi cura di ciò che fa sognare il pubblico”.
Con la sua calma rassicurante e la sua eleganza innata, guida ancora una volta il Festival verso una nuova stagione di emozionipronto a dimostrare che Sanremo non è solo un evento televisivo, ma un rito collettivo che unisce il Paese.
E mentre le note del prossimo febbraio si avvicinano, Sanremo 2026 promette sorprese, talento e quell’inconfondibile magia che solo la musica italiana sa regalare.
A cura di Martina Marchioro
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