È difficile credere che The Vampire Diaries abbia debuttato 16 anni faeppure la serie continua a essere oggetto di discussioni, riletture e nostalgia. Il triangolo amoroso tra Damon, Elena e Stefan Resta uno degli elementi più iconici dello spettacolo, ma rivedere oggi la serie significa anche confrontarsi con aspetti che il tempo ha reso decisamente problematici.
Di solito, a invecchiare male sono gli effetti speciali oi riferimenti pop, ma nel caso di The Vampire Diaries il discorso è più profondo: alcuni personaggi e le loro scelte risultano oggi difficili da giustificare. Se negli anni 2010 certi comportamenti venivano accettati – o addirittura romanticizzati – oggi vengono messi in discussione con maggiore attenzione critica. Alcune figure centrali dello spettacolo, perfettamente integrate nel contesto dell’epoca, faticano a reggere uno sguardo contemporaneo.
Tra i personaggi che più risentono di questa rilettura c’è Meredith Fellintrodotto inizialmente come figura ambigua all’interno della comunità di Mystic Falls. Per diverso tempo non è chiaro se sia un’alleata o una minaccia, fino alla rivelazione del suo segreto: Meredith utilizza sangue di vampiro nella sua pratica medica per salvare dei pazienti.
Un gesto che, pur mosso da buone intenzioni, rappresenta una grave violazione etica. Meredith somministra una sostanza senza il consenso dei pazienti, mentendo e agendo di nascosto, una scelta che oggi appare ancora più problematica. Il fatto che appartenga alla famiglia Fell, una delle Famiglie Fondatrici di Mystic Falls, non attenua la gravità delle sue azioni.
Le conseguenze sono tutt’altro che marginali: Elena Gilbert e Bill Forbes finiscono per trasformarsi in vampiri contro la loro volontà, semplicemente perché muoiono con sangue di vampiro nel corpo, inserito da Meredith senza che ne fossero a conoscenza. Anche se l’obiettivo era salvare delle vite, il prezzo pagato è altissimo.
Rivista oggi, Meredith incarna perfettamente uno dei limiti di The Vampire Diaries: personaggi costruiti su scelte moralmente discutibili che la serie non problematizza fino in fondo. Un esempio emblematico di come ciò che funzionava narrativamente sedici anni fa, oggi non può più essere accettato senza un inevitabile senso di disagio.
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Fonte: CBR
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