addio al grande commediografo e sceneggiatore premio Oscar

E’ morto il 29 novembre all’età di 88 anni il grande commediografo e sceneggiatore britannico Tom Stoppard, che al cinema ha vinto il Leone d’oro per Rosencrantz e Guildernstern sono morti e l’Oscar per Shakespeare in Love.

Ogni volta che uno dei nostri eroi cinematografici, musicali o letterari ci lascia, si crea un vuoto intorno a noi. Anche se l’età a volte rende più naturale la loro dipartita, è sempre un colpo al cuore. In un anno pieno di lutti “importanti”, è morto il 29 novembre a 88 anni nella sua casa nel Dorset il grande drammaturgo e sceneggiatore inglese di origine cecoslovacca Tom Stoppardche nel 1990 con la sua unica regia, tratta dalla sua pièce più celebre, Rosencrantz e Guildernstern sono mortivinca il Leone d’Oro. In quell’occasione lo incontrammo e ne ricordiamo ancora l’affabilità, la simpatia e la grande cultura. Oggi quasi tutti lo ricordano per la sceneggiatura di Shakespeare innamoratoper la quale vinse l’Oscar e che a parer nostro non è la cosa migliore che ha fatto, e vogliamo qua riassumerne il contributo al cinema, visto che per quel che riguarda il teatro sta nel Pantheon dei più grandi, come hanno ricordato nelle loro testimonianze molti attori che hanno lavorato con lui e col regista Mike NicholsVenire Glenn Closela cui testimonianza potete vedere più sotto.

Tom Stoppard: una vita tra teatro e cinema

Nato nel 1937 in quella che era allora la Cecoslovacchia in una famiglia di origine ebraica (anche se non osservante), col nome di Tomáš Straussleril futuro commediografo fugge ancora bambino con la famiglia nell’imminenza dell’invasione nazista. Per tre anni vive prima a Singapore (dove perde il padre medico, che avrebbe dovuto raggiungere in seguito lui, il fratello e la madre, quando questi si trovava sulla nave che li avrebbe riuniti, bombardata dai giapponesi). Dopo tre anni nel Darjeeling indiano, dove col fratello frequenta una scuola americana e cambia nome in Tom, nel dopo guerra va a vivere in quella che sarebbe diventata la sua nuova patria, l’Inghilterra, prendendo il cognome del nuovo marito della madre. Dopo l’attività di giornalista e critico teatrale, diventa drammaturgo nel 1960, scrivendo brevi radiodrammi e la sua prima pièce, Una passeggiata sull’acqua. Nel 1967 debutta al festival di Edimburgo Rosencrantz e Guildernstern sono mortirendendolo famoso. Ormai affermato, nel 1966 Stoppard firma il suo primo e unico romanzo, “Lord Malquist e Mr. Moon”, e si dedica poi anche all’attività di traduttore in inglese di opere di autori cechi. Una sua pièce di successo, La cosa veraarriva nel 1984 a Broadway diretta da Mike Nichols (è quella di cui parla Glenn Close nel suo intervento), con Jeremy Irons e Cristina Baranski nel cast. L’autore vince per questo lavoro il suo terzo Tony Award, dopo il primo per Rosencrantz e Guildernstern sono morti e il secondo per Travestimenti. Al cinema arriva negli anni Sessanta: scrive per Joseph Losey Una donna romantica inglese e nel 1978 il primo film in lingua inglese di Rainer Werner Fassbinder, Disperazione. Seguono importanti lavori come il copione di Il fattore umano di Otto Preminger, scritto insieme allo scrittore Graham Greene, la bellissima sceneggiatura di Brasile di Terry Gilliam, L’impero del sole di Steven Spielberg, per cui scrive anche, non accreditato, i dialoghi di Indiana Jones e l’ultima crociata. Arriva poi il debutto alla regia con la bellissima trasposizione della sua opera più famosa, Rosencrantz e Guildernstern sono mortifilm beckettiano, in cui protagonisti sono i due personaggi minori dell’Amleto, interpretati da Gary Oldmann e Tim Rothcon cui vince il Leone d’oro a Venezia e numerosi altri premi. Scrive anche i copioni per La casa Russia, Billy Bathgate, Marlowe – Omicidio a Poodle Springs, Shakespeare innamoratoper cui vince l’Orso d’argento a Berlino, l’Oscar e numerosi altri premi, Vatel e Anna Carenina di Joe Wright. Il suo ultimo lavoro per il cinema è La ragazza dei tulipanidel 2017. Tantissimi i riconoscimenti attribuitigli in vita e gli onori ricevuti: nel 1978 la regina Elisabetta II lo nomina Commander of the Order of the British Empire. Una carriera eccezionale quella di Tom Stoppardun uomo di grande classe, cultura e arguzia, che lascia un’eredità importante, forse in Italia non conosciuta come dovrebbe.

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