
Non è un mistero che Black Panther 2, prima della morte di Chadwick Boseman, fosse un progetto diverso da Black Panther: Wakanda Forever arrivato poi in sala. Il regista e sceneggiatore Ryan Coogler l’ha raccontato, ospite di un podcast.
Dovreste ricordare che la morte prematura di Chadwick Bosemaninterpretare di T’Challa nel Universo cinematografico Marvelavviene mentre il regista Ryan Coogler stava ultimando il copione di Pantera Nera 2un progetto per forza di cose stravolto in corso d’opera e diventato poi il ben diverso Pantera Nera: Wakanda per sempre (2022). Ospite del podcast Happy Sad Confused, Coogler ha voluto raccontarci quale fosse la storia originale che è stato costretto a cestinare, per muoversi in un’altra direzione ed evitare una rifusione del protagonista: nessuno lo voleva, e sarebbe stata comunque una mossa sbagliata nei riguardi dell’attore scomparso e del fandom.
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Pantera Nera (2018) Non solo riscosse un enorme successo al botteghino mondiale (1.350.000.000 di dollari per un budget sui 200 milioni, stando a Deadline e Variety), ma fu anche il primo film di supereroi a ricevere una nomination all’Oscar come miglior filmnonché il primo a vincere almeno un Oscar (scenografia, costumi, musiche). IO Studi Marvel misero subito in cantiere un seguito con lo stesso regista e cosceneggiatore, Ryan Coogler. Naturalmente come sappiamo i piani vennero stravolti dalla morte del protagonista Chadwick Bosemann per un tumore, nell’agosto 2020. Ma com’era Black Panther 2 prima di questa triste frenata?
L’avevo finito di scrivere, lo incontrai per farglielo leggere, ma stava troppo maschio anche per leggere. L’elemento principale della copia era una cosa che lo chiamava Rituale degli 8in cui – quando un principe arriva a otto anni – deve trascorrere otto giorni nel bosco con suo padre. La regola è che in quegli otto giorni il principe può domandare a suo padre qualsiasi cosa e il padre deve rispondere. Nel corso di questi otto giorni, Namor lanciò un attacco. In quel copione c’era una versione diversa di Namor, ma comunque (T’Challa) si trovava ad affrontare una presenza follemente pericolosa, ma per via di questo rituale, doveva portarsi dietro il figlio per tutto il tempo… altrimenti avrebbe spezzato un rituale mai compromesso prima. Era una roba folle, Chadwick avrebbe spaccato, ma la vita va così. (…) Adoravo quel copione, ci avevo messo tanto in quella versione, perché sentiva ormai di aver capito che attore fosse Chadwick… gli avevo fatto fare un sacco di cose nel primo Panther, ma avevo solo grattato la superficie.
Nel corso del podcast Coogler ha ricordato ancora il suo legame con Bosemanspiegando come lui stesso fosse teso nei momenti più difficili sul set del primo Black Panther (arrivava da Credoun film a budget molto più basso) e come temesse di essere licenziato: Chadwick lo rassicurò (“Non lascerò che ti accada“). Ryan comunque non rinnega nulla del seguito che poi abbiamo effettivamente visto, Pantera Nera: Wakanda per sempre (860 milioni d’incasso per quasi 250 di costo, stesse fonti di cui sopra): è contento di avergli dato un forte senso alternativotrasformandolo in un film sulle donne. Attualmente, riduci dalla buona riuscita di I Peccatoriè al lavoro non solo sul riavviare X-Filesma anche su Pantera Nera 3: “Dal di fuori uno può dire: ma perché questo stronzo adesso ne fa un altro? E va bene, la domanda è legittima. Il mio lavoro di cineasta è spiegarvi perché“.

