La seconda stagione di Cadere è arrivata al capolinea con un percorso diverso da quello d’esordio: meno clamorosa e chiacchierata della prima, ma con una solidità crescente costruita episodio dopo episodio. Prime Video ei suoi autori hanno scelto di lavorare di cesello, dando spazio ai personaggi e soprattutto alla lore, con un’attenzione più evidente ai riferimenti e alle regole dell’universo dei videogame. Il risultato è una stagione che punta più sulla coerenza del mondo e sulle conseguenze delle scelte, preparando con pazienza i tasselli che devono incastrarsi nel futuro della serie.
Attenzione! Contiene SPOILER sul finale di Fallout 2
Il finale di Ricaduta 2 chiude molte linee narrative e, allo stesso tempo, ne apre di nuove con una quantità di rivelazioni e conseguenze che rendono La Striscia un episodio-summa. La prima svolta riguarda Stephanie Harper: dopo che nel penultimo episodio era emerso molto del suo passatonel finale arriva la bomba più grossa, ovvero che Steph è in realtà la moglie di Hank MacLean. Prima delle bombe, Hank l’aveva incontrata a Vegas e se n’era invaghito, al punto da sposarla in fretta. Poi, però, lui viene risvegliato dalla stasi molto prima di lei e questo lo porta a costruirsi una nuova vita sentimentale, rendendo ancora più destabilizzante l’idea che quella donna, ora a capo del Vault 32, sia legata a lui da un matrimonio “precedente” e da un passato che i due sembravano aver lasciato alle spalle.
Parallelamente, il finale mette in moto un’altra miccia destinata a esplodere: la Legione. Il personaggio interpretato da Macaulay Culkin prende il controllo quando scopre che non esiste un vero successore di Cesare, si appropria simbolicamente della guida proclamandosi nuovo leader e guida l’esercito verso New Vegas per una presa ostile. Mentre la Legione avanza, Maximus si trova a combattere un ramo di Deathclawma la situazione cambia quando arriva la Nuova Repubblica della California: la NCR è pesantemente armata, mentre la Legione sceglie armi “manuali”, e la sensazione è che lo scontro fra i due blocchi sia ormai inevitabile, pronto a trasformarsi in una guerra brutale non appena la Legione metterà piede a New Vegas.
Il cuore emotivo e crudele dell’episodio, però, passa da Hank e Lucy. Hank tenta di imporre a Lucy un impianto nel collo per renderla sottomessa e docile, ma il Ghoul arriva in tempo, lo ferisce e mette Lucy nelle condizioni di decidere. La scelta si ribalta: è Lucy a inserire l’impianto in Hankcon l’intenzione di ottenere finalmente le risposte che cerca e poi trasformarlo in uno dei “controllati”. Ma Hank ha un asso nella manica: un controller integrato nella sua tuta. Prima che Lucy riesca a spremere tutta la verità, lui preme il comando e si cancella la memoria, restando comunque fedele ai suoi superiori. È un gesto disperato e calcolato insieme: pur di non cedere informazioni, preferisce annullarsi, pur continuando a essere utile al sistema che serve.
Ed è proprio qui che la stagione chiarisce anche la gerarchia dei nemici. Hank viene mostrato come un uomo di Vault-Tecvolto “operativo” di un potere presente da sempre sullo sfondo. Ma la rivelazione del finale sposta il mirino: il vero cattivo è l’Enclave. È l’Enclave che controlla i piani alti di Vault-Tec, che ha creato il Virus ad evoluzione forzata responsabile di Deathclaw e super mutanti, e che ha commissionato il chip di controllo mentale su cui Hank stava lavorando. Anche Casa Robertoche torna in scena come coscienza digitale, finisce per apparire come una minaccia importante ma non definitiva rispetto a una forza che sembra aver messo in moto “quasi tutto” sin dall’inizio.
A proposito di House, la sua traiettoria nel finale è inquietante: la sua mente è stata salvata come dati e il Ghoul viene costretto a portarlo con sé tramite un dispositivo Pip-Boy. Quando però il Ghoul raggiunge i propri obiettivi, abbandona il Pip-Boy e prosegue. Sulla carta sarebbe una chiusura, ma non lo è: House, essendo ormai informazione, non ha limiti fisici e può “viaggiare” in altro modo. Quando Maximus e Lucy arrivano nel suo attico e sullo schermo confronta “Segnale perso”, c’è un attimo in cui House torna a sfarfallare, suggerendo che non è affatto sparito e che potrebbe essere ancora attivo, da qualche parte nella Wasteland.
Il Ghoul, invece, esce dal finale con una direzione netta. Da due secoli cerca sua moglie Barbara e la figlia Janeye finalmente raggiunge le camere criogeniche “manageriali” dove avrebbero potuto sopravvivere al fallout nucleare. Ma quando le porte si aprono, sono vuote. Lì trova però una cartolina con scritto “Saluti dal Colorado” e, sul retro, una nota di sua moglie: «Il Colorado è stata una buona idea». È il dettaglio che cambia tutto: Cooper Howard ha finalmente una traccia concreta e la fiducia per attraversare gli Stati Uniti e seguire la sua famiglia.
Poi arriva QUELLA scena post-creditche riporta in primo piano la Confraternita d’Acciaio dopo alcune assenze nella seconda metà della stagione. Dane conduce i superstiti da Quintus e, quando gli chiedono cosa sia, Quintus taglia corto: non lavorerà più per unire la Confraternita, diventerà invece un distruttore. Subito dopo srotola un progetto: Liberty Prime Alfa. È l’anticipazione di un’arma/armatura colossale, un mech molto più grande e potente dell’armatura potenziata standard. Traduzione: la Confraternita sta per cambiare faccia e diventare una minaccia di livello superiore, e la terza stagione — già confermata — sembra pronta a giocarsi su una Wasteland ancora più instabile, con Lucy, Maximus, il Ghoul e gli altri trascinati dentro una guerra di potere che, ormai, non riguarda più solo la sopravvivenza.
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