Marvel, ve ne siete accorti? Un trend pericoloso ha già ucciso tre eroi dell’universo

Negli ultimi anni, il Universo cinematografico Marvel ha sviluppato un trend preoccupante che riguarda i Fantastici 4: ogni loro apparizione sul grande schermo si è conclusa con la morte – temporanea o definitiva – di almeno uno dei membri del team.

Dopo l’acquisizione di 20th Century Fox da parte di Disney, i Fantastici Quattro sono finalmente entrati ufficialmente nell’MCU con I Fantastici Quattro: Primi Passiil capitolo più fedele ai fumetti mai realizzato finora. Il film è stato accolto positivamente, segnando un nuovo inizio per Reed Richards, Sue Storm, Johnny Storm e Ben Grimm. Tuttavia, anche questa versione non è riuscita a sottrarsi a un trend ormai evidente.

Il primo segnale era arrivato con Dottor Strange nel multiverso della follia. In quell’occasione, una variante di Reed Richards – interpretata da John Krasinski – faceva parte degli Illuminati della Terra-838. Il suo destino, però, è stato segnato rapidamente da Strega Scarlattache lo ha eliminato durante la sua furia multiversale. Un cameo breve ma letale.

Il secondo caso si è verificato in Deadpool e Wolverinecolomba Chris Evans è tornato nei panni della versione di Johnny Storm vista nei film dei primi anni Duemila. Anche questa incarnazione del personaggio è stata uccisa, vittima di Cassandra Nova nel Vuoto. Due apparizioni, due morti.

Infine, Primi passi ha portato per la prima volta l’intero team nell’MCU principale, ma nemmeno questa volta si è evitato il sacrificio. Durante lo scontro finale con Galatto, Sue Tempesta ha spinto i suoi poteri oltre ogni limite per salvare la Terra, morendo per lo sforzo. È vero che la sua morte è stata temporanea – grazie all’intervento di Franklin Richards – ma il pattern si è comunque ripetuto.

Tre casi cominciano a suggerire qualcosa di più di una coincidenza. Ogni volta che i Fantastici Quattro compaiono nell’MCU, almeno uno di loro paga il prezzo più alto. Una scelta narrativa che può avere diverse spiegazioni: da un lato, si tratta di personaggi estremamente potenti, e metterli in pericolo è un modo rapido per alzare la posta in gioco; dall’altro, il loro forte legame familiare rende ogni perdita particolarmente devastante dal punto di vista emotivo.

Il problema è che questo trend potrebbe diventare un limite creativo, soprattutto in vista di Vendicatori: il giorno del giudizio. I materiali promozionali hanno già mostrato Ben Grimm interagire con personaggi chiave dell’universo Marvel, suggerendo un ruolo importante nella trama. Se la “tradizione” dovesse continuare, sarebbe proprio la Cosa il prossimo candidato al sacrificio.

Una morte temporanea rischierebbe di apparire ripetitiva, dopo quanto accaduto a Sue. Una definitiva, invece, potrebbe compromettere il futuro della squadra. Ben è forse il membro più tragico e umano del gruppo: la sua trasformazione lo ha reso un outsider permanente, e nei fumetti la sua storia – inclusa la relazione con Alicia Masters – è tra le più toccanti dell’intera mitologia Marvel. Primi passi ha solo iniziato a esplorarne il potenziale.

Le morti dei supereroi possono funzionare quando chiudono un arco narrativo compiuto, come nel caso di Iron Man in Vendicatori: Fine dei giochi. Ma eliminarne uno troppo presto di bruciare possibilità future e lasciare un senso di occasione rischiata mancata.

Con un possibile “riavvio graduale” dopo Vendicatori: guerre segreteil destino dei Fantastici Quattro resta incerto. Una cosa, però, è chiara: continuare a usarli come pedine sacrificabili potrebbe rivelarsi un errore strategico per l’intero universo Marvel.

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Fonte: CBR

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