Il calcio italiano ha da tempo un rapporto complicato con la tecnologia, ma la stagione 2025/26 ha spinto quella tensione a un punto di rottura definitivo.
Dopo un fine settimana di errori di alto profilo e un crescente coro di furia da parte di alcuni dei più grandi allenatori del campionato, il presidente della Serie A Ezio Simonelli ha ufficialmente convocato una riunione d’emergenza per il 23 marzo 2026.
Il vertice, a cui parteciperanno presidenti di club, allenatori e designatore arbitrale Gianluca Rocchi, mira ad affrontare quello che molti definiscono un “fallimento sistemico” nell’attuale protocollo VAR.
Con oltre 1.080 interventi già registrati in questa stagione, il dibattito non riguarda più se la tecnologia appartenga al calcio, ma se le persone che la gestiscono siano in grado di mantenere l’integrità del campionato.
L’incidente di Kalulu: un catalizzatore per il cambiamento
L’attuale tempesta di fuoco è scoppiata durante i recenti Derby d’Italia tra Inter e Juve.
L’arbitro Federico La Penna ha mostrato il secondo cartellino giallo al difensore della Juve Pierre Kalulu per una sfida su Alessandro Bastoni.
Nonostante i replay mostrassero chiaramente zero contatti, il VAR non è stato in grado di intervenire perché i protocolli attuali vietano severamente di rivedere i secondi cartellini gialli.
“Siamo arrivati a un punto di non ritorno”, ha dichiarato il direttore della Juventus Giorgio Chiellini.
“La scena è stata contaminata ed è assurdo che la tecnologia esista ma sia ammanettata dalle sue stesse regole”.
Il presidente Simonelli ha fatto eco a questi sentimenti, sottolineando che l’Italia aveva avvertito l’International Football Association Board (IFAB) che il protocollo era “inadeguato”.
Si prevede che l’incontro del 23 marzo spingerà la FIGC a fare pressioni per le “Sfide Allenatori” e la possibilità per il VAR di rivedere qualsiasi cartellino che comporti l’espulsione di un giocatore.

Antonio Conte e il Protocollo “Inaffidabile”.
Non è solo la Juventus ad arrabbiarsi. L’allenatore del Napoli Antonio Conte ha lanciato un feroce attacco agli standard arbitrali dopo le recenti battute d’arresto sia in Coppa Italia che in Serie A.
La frustrazione di Conte ha raggiunto il suo apice dopo che un gol di Miguel Gutiérrez è stato annullato per un fallo marginale nella preparazione – una decisione che Conte ha definito “dannosa per lo sport”.
“Non è certo una bella stagione per gli arbitri”, ha detto Conte Sport Mediaset.
“Tutti si lamentano: allenatori, giocatori e tifosi. Così come noi miglioriamo le nostre squadre, loro devono migliorare gli arbitri. Non va bene per il calcio”.
Statistiche sbalorditive: 1.080 interventi VAR e conteggi
I numeri dietro la polemica sono sconcertanti. Nella stagione 2018-2019 il VAR è intervenuto appena 56 volte. In questa stagione, quel numero è salito alle stelle 1.000con il 68% di tali correzioni relative agli obiettivi.
| Metrico | Stagione 2018-2019 | Stagione 2025-2026 (ad oggi) |
| Interventi VAR totali | 56 | 1.080+ |
| Correzioni degli obiettivi | ~40% | 68% |
| Tempo medio di revisione | 82 secondi | 145 secondi |
I critici sostengono che la frequenza delle recensioni sta uccidendo il “flusso” del gioco italiano, trasformando ogni celebrazione di un gol in un periodo di ansiosa attesa.
L’ex centrocampista Riccardo Montolivo ha sintetizzato perfettamente il clima: “L’arbitro del VAR attualmente ha più potere di quello in campo. È un disastro”.
Mentre la corsa allo scudetto entra nel suo terzo finale, la pressione su Gianluca Rocchi e sulla sua squadra di dirigenti non è mai stata così alta.
Tutti gli occhi sono ora puntati sul summit del 23 marzo per vedere se la Serie A riuscirà a sistemare la propria anima tecnologica prima che la stagione si concluda nel caos.
Nel frattempo, La leggenda del Milan Marcel Desailly ha detto la sua sulla situazione attuale della Serie A.

