
Nonostante un panel, la ballerina classica Misty Copeland, coinvolta peraltro nella promozione proprio di Marty Supreme, ha espresso perplessità sulla recente uscita di Timothée Chalamet, che ha liquidato balletto e opera in una sola frase.
Non si placano le polemiche per la prima vera gaffe della carriera da stella di Timothée Chalamet: parliamo della sua uscita “A nessuno importa più del balletto e dell’opera“, mentre chiacchierava con Matthew McConaughey nella trasmissione “A CNN & Variety Town Hall Event”. In realtà il disco di Chalamet era un po’ più articolato, ma non abbastanza da coprirne uno giudizio tranciante del protagonista nomination all’Oscar di Marty Supremogiudizio non andato giù agli addetti ai lavori e nemmeno all’etoile Misty Copelandche aveva persino fatto promozione a quest’ultimo film.
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Misty Copeland sulle dichiarazioni di Timothée Chalamet riguardanti balletto e opera
Misty Copelandclasse 1982, dal 2015 prima ballerina afroamericana nella storia dell’American Ballet Theatrenon poteva tacere davanti alle polemiche suscitate dall’incauta uscita di Timothée Chalamet. Non poteva soprattutto perché aveva accettato di promuovere proprio l’ultimo lavoro del divo, Marty Supremosull’account ufficiale Instagram del film, con la foto qui sopra e un’altra che invitava a “sognare in grande“. E adesso proprio Timothée liquida balletto e opera in questa maniera? Ospite di un panel di Aveeno, Copeland dice:
Prima di tutto devo dire che è stato molto interessante essere invitato da lui a promuovere Marty Supremeproprio nel rispetto della mia forma d’arte. (…) Penso sia importante riconoscere che questa forma d’arte non è popolare o ‘pop’ come il cinema, ma questo non significa che non abbia una rilevanza profonda nella cultura. C’è una ragione per cui l’opera e il balletto esistono da quattrocento anni. Per tutta la mia carriera ho lavorato per avvicinarvi di più le persone, per farne capire importanza e rilevanza nelle nostre comunità e nella nostra cultura. Voglio dire, lui non sarebbe un attore con le opportunità che ha come star, se non fosse per la rilevanza che l’opera e il balletto hanno avuto anche sul cinema. Tutti questi mezzi di espressione hanno un loro spazio e non paragonarli.
Ma esattamente cosa aveva detto Chalamet? Nella conversazione con McConaughey si parlava della difesa dell’esperienza in salae Timothée confessava di avere sentimenti contrastantidicendo: “Mi sento un po’ controperché ammiro le persone – l’ho fatto anch’io – che vanno in un talk show e dicono: ‘Dobbiamo tenere in vita le sale cinematografiche! Dobbiamo mantenere viva quest’esperienza’. Un’altra parte di me però dice: se la gente vuole davvero vedere un film tipo Barbie o Oppenheimer, ci va, levati di mezzo e sii fiero di questo. E non vorrei lavorare nel balletto, nell’opera o in cose che devono essere ‘mantenute vive’, anche se poi di quelle non importa più niente a nessuno. Con tutto il rispetto per la gente che lavora nel balletto e nell’opera. Mi sa che ho appena perso 14 centesimi di visualizzazioni.”

