“Un incubo portare le lenti” *Biccy

Daniela Fazzolari è stata una delle attrici protagoniste di CentoVetrinetalmente amata dal pubblico e dagli addetti ai lavori che ha recitato all’interno della soap interpretando due personaggi: Anita Ferri e poi Diana Cancellieri. “Venni ricontattata nel 2011 e mi comunicarono che avrebbero avuto piacere nel riavermi in squadra. Accettai, a una condizione: non sarei mai rientrata nelle vesti di Anita. Quel personaggio l’avevano fatto morire e l’idea che resuscitasse non mi piaceva affatto. In questo sono molto italiano, danno importanza alla veridicità delle situazioni“, le sue parole a FanPageche ha raccolto una lunghissima intervista.

Daniela Fazzolari ha recitato nella soap opera i primi anni nel ruolo di Anita e poi gli ultimi anni in quello di Diana. Fino alla chiusura, arrivata improvvisamente. “Chiudemmo le trame con tutte le storie aperte. Le procedure furono brusche e CentoVetrine non meritava questo epilogo“.

Al contrario di Diana, che era una ragazza mora con gli occhi nocciola, Anita doveva essere bionda con gli occhi azzurri e per questo motivo il suo aspetto venne stravolto. “Mi cambiarono i connotati, provandomi i capelli biondi e applicandomi delle lenti a contatto azzurre. Non capii immediatamente la motivazione, ma mi spiegarono che andava aumentata la percezione della differenza d’età tra me e mio padre Ettore. Senza dimenticare che la mia sorellastra, Elena, interpretata da Serena Bonanno, con cui mi sarei dovuto scontrare, era assai simile a me. Quindi amplificarono le differenze, dando vita a due opposti estetici“.

Portare le lenti a contatto per lungo tempo, però, le fece male. “Era un incubo. Un conto è indossarle per un mese, un altro conto è farlo per anni, da mattina a sera. Era faticoso e sacrificante a livello pratico. Il mio oculista mi disse che se avessi proseguito avrei potuto riscontrare seri problemi. Tra il trucco ei piani avevo spesso congiuntiviti. Non si poteva più andare avanti così, allora chiesi agli sceneggiatori di inventarsi qualcosa. E loro, che erano davvero bravi, trovarono l’escamotage della cecità di Anita e della fotosensibilità che nella finzione mi costringeva ad indossare delle lenti. In realtà fu l’occasione per tornare alla normalità“.

Daniela Fazzolari: la morte di Anita e la chiusura di CentoVetrine

Come raccontato a Massimo Falcioni, Daniela Fazzolari in merito alla morte del suo primo personaggio ha spiegato: “Anita era rimasta sola (…) di conseguenza, spariranno parecchie interazioni. Una difficoltà che si cercò di arginare attraverso la tecnica delle lettere e dei flashback. Mi ritrovai sul groppone una serie di fili narrativi che diventò complicato portare avanti in autonomia. Non c’era più la forza del personaggio e compresi che occorreva ripensare tutto il contesto”. E così gli autori decisero di farla morire. “Vollero qualcosa di epico, di talmente definitivo da poter ricominciare da zero per ricostruire un altro nucleo. Infatti arrivarono altri personaggi e mutò la linea narrativa. Era terminata la centralità del gruppo Ferri e fu corretto, secondo me, porre un punto fermo“.

E sulla chiusura ha aggiunto: “Una puntata di CentoVetrine costava 70-80 mila euro. Una cifra esorbitante, che però garantirà guadagni a Mediaset per oltre un decennio. Ma se ti arriva una soap dall’estero già pronta e fatta, che ti fa gli stessi ascolti e che ti costa molto meno, è normale che si viri su quella“.

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