
Al terzo lungometraggio animato, la Skydance Animation diretta da John Lasseter ex-Pixar centra con Swapped il suo film più equilibrato e lavorato nelle caratterizzazioni. La nostra recensione del film d’animazione su Netflix.
In un pianeta Terra alternativo, dove flora e fauna s’intrecciano, i piccoli roditori pookoo stanno per affrontare una carestia: è la conseguenza di un errore in buona fede commesso da uno di loro, Olliequand’era cucciolo. Contemporaneamente un uccello della razza javan, Ivyteme anche per la salvezza della sua comunità. Tutti gli animali hanno perso la stabilità a causa della sparizione dei magnifici colossali Dzoanche se da qualche parte sono rimasti, dimenticati, alcuni dei loro doni: boccioli magici che consentono a qualsiasi razza di trasformarsi in un’altraidealmente per un’empatìa totale e una collaborazione tra gli esseri viventi. Ollie e Ivy stanno per sperimentarne gli effetti.
Il film dell’esordio Fortuna (2022), diretto da Peggy Holmes per Apple TV+, era generoso ma sovraccarico e sbilanciato. Il successivo Incantato – L’incantesimo (2024) di Vicky Jenson per Netflix era meno originale ma un po’ più a fuoco. Giunta al terzo lungometraggio animato, la Animazione di Skydance ha forse centrato l’equilibrio che ha cercato in questi anni di rodaggio Giovanni Lasseterex papà della Pixar messo sotto contratto dagli Ellison, in qualità di direttore creativo e produttore di questi progetti. Il vantaggio che Lasseter ha, rispetto ad altri responsabili di questo tipo di studio, è una vasta rete di conoscenze illustri da arruolare: in questo caso Scambiato – Al tuo posto è stato affidato alla regia di Nathan Grenoex Disney col quale Lasseter aveva lavorato su Rapunzel. Sulla carta scambiata apparirebbe finora la loro proposta meno originale, ma bisogna concedere al film il tempo di cui necessita per entrare a pieno regimeperché ha due sicuressime frecce al suo arco da scagliare verso il pubblico.
Il suo primo pregio è il peso didattico. Si sa, un”film per famiglie“indica un’opera sicura per bambini e bambinema ci vuole del lavoro in più per inquadrare una tematica dimostrando di crederci sul serioper farla arrivare al pubblico infantile, e per motivare i genitori ad assistere i più piccoli nel percorso di comprensione. È chiaro che Swapped parla di cooperazione, empatia, pacema lo fa partendo da un paradosso messo in scena molto bene: come raccontato nel prologo, Ollie si è dimostrato aperto a condividere un segreto di alimentazione con i javan, che però in superiorità numerica hanno così messo a repentaglio le risorse stesse dei pookoo. Ha fatto bene o ha fatto male? Fare del bene per principio morale e generosità, generando un danno nell’immediato, è giusto o sbagliato? Non è una risposta semplice, e infatti tutto il film intreccia i destini delle comunità di Ollie e Ivyprima ancora delle loro identità, per trasmettere l’idea che quell’azione fu sbagliata, solo perché nel processo ne mancavano altre, per completare la società ideale che silenziosamente suggerivano i mastodontici Dzo (il film ha una direzione artistica più fantasiosa di quanto l’ambiente naturale suggerisce a un occhio disattento: c’è un’eco miyazakiana in quest’animazione CGI classicamente americana).
Ma Swapped ha anche il pregio tutto disneyano (e quindi pixariano) di una caratterizzazione attenta e approfondita dei protagonisti: non si eccede nei battibecchi, ma si lavora il loro crescente rapporto d’amicizia con scena che conquistano, a poco a poco. Le due confessioni / sfoghi ci sono apparse molto efficaci (notevoli in originale le performance di Michael B. Giordania e Tempio di Giunone per Ollie e Ivy). Personaggi chiari e accattivanti, in una missione etica perfettamente delineata, con immedesimazione crescente che alla fine rende il tempo trascorso con loro reale, costruendo un affetto nei loro riguardi: è difficile chiedere di più a un film d’intrattenimento di questo tipoanche se il copione di John Whittington, Christian Magalhaes e Robert Snow lo cerca, con un colpo di scena coraggioso ma forse più contorto di quanto fosse necessario. Ma è un piccolo cedimento in uno spettacolo condotto anche in animazione con sicurezza: gli ex-Ilion Animation Studios di Madrid, di fatto la forza lavoro della Skydance Animation, sono maturati verso una sicurezza all’altezza di una tradizione parecchio esigente.

