Andy Serkis si difende dalle critiche spiegando perché tutti gli attori sono bianchi

Andy Serkis è stato biasimato perché, chiamando a recitare ne Il Signore degli Anelli: Caccia a Gollum solamente attori dalla pelle bianca, avrebbe remato contro la diversità e l’inclusione. Il regista ha spiegato il perché della sua scelta, coerente con l’opera di Tolkien le sue influenze.

Mentre salutiamo con gioia l’annuncio di inizio riprese de Il Signore degli Anelli: Caccia a Gollumche conquisterà le sale internazionali nel mese di gennaio del 2007, vogliamo tornare sull’argomento casting per raccontarvi come ha risposto Andy Serkis alle critiche di chi ha lamentato l’assenza di attori non di razza caucasica (con la pelle bianca) nel film. Come sapete, è da qualche anno che, a Hollywood e non solo, la sacrosanta politica dell’inclusione e della diversità influenza non soltanto i temi affrontati dal cinema ma anche la scelta degli interpreti. In questo senso la lezione più grande è arrivata dalla serie tv Bridgerton e dal film La vita straordinaria di David Copperfielddi cui era protagonista Dev Patel. E che dire di Odissea di Nolanin cui, per esempio, Elena di Troia e Clitennestra sono impersonare da attrici afroamericane? Ora, è vero che il cast del fantasy che temporaneamente si colloca fra la trilogia de Lo Hobbit e quella del Signore degli Anelli non è stato annunciato per intero, ma ci sembra improbabile che troveremo attori orientali, afroamericani, nativi americani e così via, anche se… mai dire mai.

Perché ne Il Signore degli Anelli sono tutti bianchi

Parlando con la BBC a proposito delle perplessità espresse da alcuni sul casting de Il Signore degli Anelli: Caccia a Gollum, Andy Serkis ha spiegato che JRR Tolkienche era uno studioso e un filologo di incredibile cultura, aveva chiaramente preso spunto, nei suoi romanzi ambientati nella Terra di Mezzo, dalla mitologia norvegese, oltre che, per le scene di combattimenti, dalla tragica battaglia della Somme, a cui ebbe la sfortuna di partecipare e che è certamente uno degli episodi più tragici della Prima Guerra Mondiale:

Tolkien è stato influenzato dalla mitologia norvegese, elemento che risulta evidente nel film. La Contea è molto molto bianca, e non ci si preoccupa di cosa ci sia al di fuori, mentre è importante che non voci nessuno. È vero, mi hanno criticato, e in un certo senso ne hanno ben donde. Ma non faremo un film politicamente corretto solo per il piacere di mettere una crocetta sulla casella del cast inclusivo. È giusto che ci sia solo quando ha un senso.

Di diversità e casting daltonico si discute molto quando è uscita Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del potereche vanta interpreti delle più disparate etnie. Tuttavia permetteteci di dire, d’accordo con la maggior parte della critica, che la serie prequel de Lo Hobbit aveva innumerevoli altri difetti, il che non ha però impedito il suo prosieguo. Il cast all white di Caccia a Gollum includere Elia Wood, Ian McKellen, Lee Pace, Jamie Dornan, Anya Taylor-Gioia, Kate Winslet e Leo Woodhall. Oltre al film di Serkisè in fase di sviluppo un altro progetto legato all’universo tolkieniano. Si tratta di Il Signore degli Anelli: L’ombra del passatodi cui lo stesso Pietro Jackson ci ha dato notizia a fine marzo e che si concentrerà su sei capitoli de La Compagnia dell’Anelloe cioè il 3°, 4°, 5°, 6°, 7° e 8°. Buona parte della storia, tuttavia, si svolgerà 14 anni dopo la guerra e vedrà protagonisti Frodo, Sam, Allegro e Pipinonuovamente interpretati da Elia Wood, Sean Astin, Domenico Monaghan e Billy Boyd. Sappiamo che gli sceneggiatori sono Stefano Colbert e Filippa Boyens e che Jackson avrà il ruolo di produttore.

A proposito di Jacksonricordiamo che è stato lui da molto lontano nascere in Andy Serkis il desiderio di passare dall’altra parte della macchina da presa, scegliendolo come regista di seconda unità della trilogia de Lo Hobbit. Fra quei film e Il Signore degli Anelli: Caccia a Gollum, Serkis è stato alla guida di 4 lungometraggi per il cinema (Ogni tuo respiro, Mowgli – Il libro della giungla, Venom – La furia di Carnage e La fattoria degli animali) e di un film per la tv.

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