Chanel Totti Qualche giorno fa è apparsa sui profili social del personal trainer Claudio Pallitto per promuovere l’inaugurazione della sua nuova palestra e il post è stato sommerso da insulti. Questo perché a loro dire la figlia di Ilary Blasi e Francesco Totti sarebbe… fuori formaquindi non adatto a promuovere uno scenario.
“Ma questa va in palestra per allenarsi o solo per mangiare?“, “Gonfia come un cocomero”, “Pesa un quintale”: questi sono solo alcuni dei commenti di insulti lasciati sotto al post Instagram in cui Chanel Totti invitava i followers a iscriversi nella palestra di Claudio Pallitto. Il caso è ovviamente esploso e il personal trainer ha così replicato: “Da un semplice video fatto con Chanel sono usciti fuori dei commenti vergognosi, di una violenza verbale immane verso una ragazza dolcissima, un’anima bellissima. Voi non la conoscete, poi magari per strada la vedete: ‘Chanel, ci facciamo un selfie?’, anche quelli che hanno scritto quello che hanno. Vi nascondete dietro i social, ma non si fa questa violenza verbale, è brutta. Ma non avete qualcuno a cui volete bene? Una sorellina, una mamma, qualcuno veramente a cui volete bene? Immaginate di scrivergli tutte quelle cose che avete scritto sotto a quel video. Così il social viene usato male, usatolo per lavorare che magari vi frutta anche meglio. Veramente fatevi aiutare, se avete questa cattiveria, invidia, fatevi aiutare, che non è normale“.
Chanel Totti, l’intervento del personal trainer a La Volta Buona
Il caso è stato affrontato anche da Caterina Balivo nella puntata odierna de La Volta Buona dove ha avuto in collegamento nientemeno che Claudio Pallitto, il personal trainer di Chanel Totti (nonché compagno di Micaela Ramazzotti ed ex protagonista della realtà trash Tamarreidema questa è un’altra storia). “L’avrei fatto per qualunque mia allieva perché all’interno della mia sala ho creato una comunità dove tutti siamo uguali, lo sport è medicina non attestata” – ha dichiarato – “Ti aiuta a uscire da problemi, difficoltà e fragilità. (…) Chanel è fortissima, non la tocca niente e nessuno (…) I social andrebbero controllati, ci sono commenti pieni d’odio“.
Quello a cui abbiamo assistito è solo bullismo travestito da parere estetico, probabilmente alimentato dall’antipatia verso di lei o verso i suoi genitori. Fa riflettere come nel 2026 si sente ancora il bisogno di insultare una ragazza per il suo aspetto fisico. La verità è che il body shaming rivela tutto di chi offende e nulla di chi riceve l’offesa.

