Il Codaconscome riportato da Gabriele Parpiglia su X, ha inviato una PEC all’AGCOM e al Comitato Codice e Minori per chiedere un’indagine urgente su Sara e Gabriele di L’isola delle tentazioni perché sospettano che la loro partecipazione violi le norme sulla tutela dei minori, nel dettaglio di “avviare con la massima urgenza un’istruttoria finalizzata ad accertare la conformità del programma Temptation Island alla normativa vigente in materia di tutela dei minori, responsabilità sociale dei media e correttezza dell’informazione audiovisiva“.
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— Gabriele Parpiglia (@Parpiglia) 30 giugno 2026
Codacons contro Temptation Island: “Valutare la sospensione del format durante le verifiche su Sara e Gabriele”
Quello che richiedono sono verifiche immediate e se necessario addirittura la sospensione della coppia composta da Sara e Gabrielerei di aver fatto quelle dirette in cam quattro anni fa. La richiesta è proprio quella di “verificare se la partecipazione della coppia composta da Sara e Gabriele risulta compatibile con i principi sanciti dal Codice Media e Minori, dal Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi e dal Codice Etico del Gruppo MFE; accertare se la presenza dei predetti concorrenti possa configurare forme di promozione diretta o indiretta di attività economiche, digitali o commerciali personali, suscettibili di alterare la genuinità del format e di incidere sulla corretta percezione del pubblico; valutare se la rappresentazione televisiva proposta sia idonea a produrre effetti pregiudizievoli nei confronti del pubblico minorenne e delle giovani generazioni, avuto riguardo alla straordinaria capacità persuasiva del mezzo televisivo e alla rilevanza sociale del programma nonché adottare, ricorrendone i presupposti, ogni provvedimento ritenuto opportuno e necessario, ivi compresa l’immediata sospensione della partecipazione della coppia Sara-Gabriele al programma“.
Il Codacons ha puramente aggiunto che potrebbe valutare anche la “sospensione dell’intero formato sino alla conclusione degli accertamenti“.
Hanno poi scritto: “La televisione non può trasformarsi in una fabbrica di notorietà fondata sulla spettacolarizzazione dell’intimità umana, né l’audience può assumere un valore assoluto a discapito della dignità della persona, della trasparenza nei confronti del pubblico e della tutela dei minori. I giovani italiani meritano modelli culturali fondati sull’autenticità delle relazioni, sul rispetto della persona e sulla responsabilità sociale della comunicazione“.
In sostanza, quella del Codacons è una vera e propria segnalazione nei confronti di L’isola delle tentazionicon l’obiettivo di tutelare i minori e chiedere maggiore trasparenza e responsabilità nella selezione dei protagonisti dei programmi televisivi. Resta però un dubbio: al di là delle valutazioni etiche o editoriali, non è chiaro quale norma sarebbe stata violata dai due concorrenti. Aver fatto in passato delle dirette su siti dedicati può essere considerato immorale e incompatibile con una partecipazione a un reality show di Canale 5? Perché non mi sembra che Rocco Siffredi o Malena non siano mai stati su Canale 5, ANZI.
