“Dovevo condurre tre spettacoli in Rai ma sparivano”

Barbara d’Urso questa mattina ha rilasciato una lunghissima intervista a Maria Corbi per LaStampa colomba ah parlato di Maria De Filippi, Silvia Toffanin e dell’accordo di mediazione con i vertici Mediaset che purtroppo non è andato affatto bene, tanto da aver spinto la conduttrice a trascinare l’azienda in Tribunale. Al centro della causa, come sappiamo, non solo le accuse sui diritti d’autore che non sarebbero stati pagati, ma anche presunte ingerenze sulla scelta degli ospiti delle sue trasmissioni.

La conduttrice ha aspettato però tre anni prima di aprire questo caso facendolo a mente fredda e aspettando il momento giusto. Una domanda diretta sul perché aveva aspettato tre anni, Barbara d’Urso ha risposto: “Per lo stesso motivo per il quale finora non ho raccontato nulla. Alcune lingue maschili dicono che ho preso dei soldi per stare in silenzio ma io parlerò, certo che lo farò. Ma sarà in tribunale, davanti ai giudici, che è la sede opportuna per spiegare tutto. Poi i dettagli li racconterò in altre occasioni che verrannoE se inizialmente non l’ha fatto è perché sperava che le cose cambiassero e che riuscisse a voltare pagina con più facilità.

“Programmi in Rai che improvvisamente sparivano”

Ho sperato fino a poco tempo fa che le cose cambiassero anche perché, per più di una volta ed esattamente tre, stavo per condurre una trasmissione in prima serata in Rai” – ha raccontato, parlando nel dettaglio di due programmi che sarebbero stati stati in linea con Rai1 e che avrebbero dovuto condurre e che, all’improvviso, sono stati fatti sparire.Ci sono state numerose riunioni con i vertici dell’azienda e il responsabile dell’intrattenimento di una grossa casa di produzione, anche durante Ballando con le Stelle, quindi fino a pochi mesi fa. In questi tre anni mi erano stati prospettati due progetti editorialmente in linea con l’azienda, sui quali abbiamo lavorato tanto, e improvvisamente sparivano tutti. Leggo sui giornali di varie ipotesi ma nessuno mi ha mai detto nulla ufficiale. Chi legge può trarre le sue conclusioniLe ipotesi da lei citate e riportate da varie testate giornalistiche è che dietro questi programmi spariti ci sarebbe lo zampino della famiglia Berlusconi che con Meloni e Salvini ora gestiscono le nomine della Rai.

Barbara d’Urso: “Ho lavorato anche durante il Covid”

Nel corso dell’intervista ha poi fatto chiarezza sul suo presunto guadano che dicevano essere di 35 milioni di euro in 16 anni di lavoro a Mediaset. “Qualunque sia la cifra da me guadagnata in 16 anni di lavoro in esclusiva, che non è quella, facendo anche quattro trasmissioni contemporaneamente tra day-time, domenica e prime-time, Mediaset e Publitalia, dal mio lavoro, hanno guadagnato enormemente di più, com’è giusto che sia“; ricordando addirittura che è stata una delle poche a lavorare perfino durante il periodo del Covid. “Quando durante il Covid altri stavano chiusi nelle ville di Portofino o nelle più modeste case di Laurenzana e Sant’Eufemia d’Aspromonte, per esempio, io ero a Cologno Monzese insieme a un piccolo gruppo di altri coraggiosi per condurre ogni giorno, in diretta, Pomeriggio 5 e la domenica sera Live Non è la d’Urso“. E come dimenticarlo? Una stakanovista regina dei meme anche in quell’occasione.



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