A pochi mesi dall’arrivo in sala, IL Odissea di Christopher Nolan continua a far discutere ben prima che il pubblico possa vedere anche solo il risultato finale sul grande schermo. Il nuovo film del regista premio Oscar, adattamento del poema omerico con Matt Damon nei panni di Odisseo, è tornato al centro del dibattito online dopo un dettaglio di casting che ha riacceso una polemica già esplosa nei mesi scorsi: Lupita Nyong’o interpreterà Elena di Troiafigura mitologica legata all’origine della guerra narrata nell’Iliade, ma anche Clitennestra, sorella di Elena e moglie di Agamennone.
La conferma del doppio ruolo dell’attrice premio Oscar ha riaperto uno scontro che, almeno su X, si era già manifestato quando la sua presenza nei panni di Elena era ancora soltanto un’indiscrezione. Al centro delle nuove critiche c’è ancora una volta Elon Muskche ha rilanciato e commentato diversi post contrari alle scelte di Nolan. Tra questi, anche quello del commentatore conservatore Matt Walshsecondo cui nessuno penserebbe davvero a Lupita Nyong’o come alla “donna più bella del mondo” e il regista avrebbe evitato di affidare il ruolo a un’attrice bianca per non essere accusato di razzismo. Musk ha risposto con un secco: «Vero».
L’imprenditore ha poi sostenuto che Nolan «voglio i premi», collegando le scelte di casting agli standard di rappresentazione e inclusione dell’Academy per l’idoneità all’Oscar al miglior film. È uno dei punti più controversi della polemica, perché quelle regole non impongono necessariamente una specifica composizione del cast: un film può soddisfare i criteri anche attraverso la leadership creativa, la composizione della troupe, i programmi di accesso all’industria oi reparti di distribuzione e marketing. L’idea che una singola scelta di casting serva automaticamente a “garantire” una candidatura appare quindi una semplificazione.
Non è la prima volta che Musk prende di mira L’Odissea. Già a febbraio, quando il ruolo di Nyong’o non era ancora stato confermato ufficiale, aveva commentato un post che definiva la scelta un “insulto” a Omero, scrivendo: «Chris Nolan ha perso la sua integrità». Negli ultimi giorni, la polemica si è allargata anche a Elliot Paginapresente nel cast e indicato da alcuni rumor come possibile interpretate del fantasma di Achillesebbene il ruolo non sia stato confermato. Musk ha inoltre rilanciato contenuti che deridevano l’attore, alimentando ulteriormente il fronte più aggressivo della discussione.
Attorno alle sue prese di posizione si è così compattata quella che la stampa americana ha definito una sorta di “troll army”: un insieme di utenti e commentatori che da tempo leggono ogni scelta di casting non tradizionale come un segnale di cedimento alla cultura “si è svegliato”. Lo stesso schema si è già visto in passato con altri franchise e adattamenti, da Guerre stellari UN Gli Anelli del Poterefino alle polemiche sulla nuova Biancaneve. Nel caso di L’Odissea, l’argomento della fedeltà a Omero viene però applicata a un’opera mitologica, popolata da dèi, mostri e figure tramandate attraverso secoli di riscritture.
A rendere il quadro ancora più complesso c’è il paragone, ricorrente tra i detrattori, con Troia di Wolfgang Petersencitato come modello più “fedele” perché affidava Achille e Brad Pitt ed Elena e Diane Kruger. Eppure quel film del 2004 si prendeva ampia libertà rispetto ai testi antichi: eliminava gli dèi, modificava il destino di Menelao, cambiava il rapporto tra Achille e Patroclo e riscriveva passaggi decisivi della tragedia degli Atridi. In altre parole, anche una versione apparentemente più aderente all’immaginario classico era in realtà una rilettura profondamente libera.
Per ora, L’Odissea resta soprattutto un film non ancora visto, ma già trasformato in terreno di scontro culturale. Nolan, riduci dal successo di Oppenheimerha costruito un cast imponente e una produzione pensata per il grande formato. Le polemiche, invece, sembrano muoversi su un piano parallelo: quello in cui ogni scelta artistica diventa immediatamente un referendum politico, prima ancora che cinematografico.
Fonte: X
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