Giovanni Carnevali ha rotto il silenzio pubblico sull’inseguimento della Juventus per Randal Kolo Muani.
Ha confermato in un’intervista a Sky Italia che la trattativa con il Paris Saint-Germain resta attiva ma che persiste un divario significativo tra le valutazioni dei due club
I bianconeri non sono disposti a considerare il francese come unica via d’attacco.
La dichiarazione, fatta martedì, è degna di nota proprio perché Carnevali ha scelto di parlare apertamente in diretta di trattativa – un segnale, di per sé, di a che punto sono le trattative attualmente e di come la Juventus intende gestire le aspettative in vista del pre-campionato.
La posizione di Carnevali sulla trattativa Kolo Muani
Carnevali ha confermato la forma essenziale dell’impasse senza quantificare direttamente nessuna delle due cifre, affermando: “Per Kolo Muani le richieste non sono state abbassate e non abbiamo aumentato la proposta, ma ci stiamo lavorando molto”.
Il linguaggio è deliberato: “lavorare sodo” riconosce l’impegno costante mentre “le richieste non sono state ridotte” e “non abbiamo aumentato la proposta” insieme chiariscono che nessuna delle parti si è spostata dalla posizione stabilita.
Poi ha aggiunto la battuta più strategicamente significativa: “Non punterei solo su lui. Se c’è una grande differenza dobbiamo fare le giuste valutazioni. Stiamo cercando di fare la cosa migliore”.
Tale inquadramento – il riconoscimento del divario seguito immediatamente da un perno verso le alternative – si legge tanto come una posizione negoziale quanto come un’affermazione fattuale.
sta segnalando al PSG che la Juventus ha delle opzioni e non è sotto pressione per capitolare sul prezzo, gestendo allo stesso tempo le aspettative dei tifosi che questo accordo potrebbe non chiudersi nei termini originariamente perseguiti.
La trattativa con il PSG: come stanno le cose
Il contesto strutturale di questa impasse è stato stabilito nel corso di diverse settimane di resoconti in Italia.
La Juventus avrebbe proposto un contratto di prestito con eventuale obbligo di riscatto, strutturato per un costo complessivo di 33 milioni di euro.
Il PSG ha rifiutato questa cifra, con il club parigino che mantiene una valutazione vicina ai 40 milioni di euro per un giocatore acquisito dall’Eintracht Francoforte nel 2023 per una cifra dichiarata di circa 90 milioni di euro.
Questo esborso originale – e gli obblighi di ammortamento ad esso collegati – rendono la riluttanza del PSG ad accettare uno sconto significativo del tutto logico dal punto di vista del fair play finanziario, indipendentemente dal periodo misto di Kolo Muani a Parigi prima del suo prestito alla Juventus.
Il primo periodo di Kolo Muani alla Juventus, da gennaio a giugno 2025, ha prodotto otto gol in 16 presenze in Serie A.
Questo risultato è sufficiente per stabilirlo come un candidato credibile da sostituire Dusan Vlahovicil cui contratto è scaduto il 30 giugno senza che il club abbia deciso di rinnovarlo.
L’assenza di un’opzione di acquisto collegata a quel prestito iniziale significa ora che la Juventus deve negoziare una nuova struttura da zero, con il PSG in una posizione di leva finanziaria notevolmente maggiore rispetto a quella che deteneva diciotto mesi fa.


Le alternative della Juventus e la ricerca in avanti più ampia
Carnevali si è rivolto direttamente al mercato forward più ampio, confermandolo Alessandro Sorloth è tra i profili presi in considerazione. Tuttavia, è stato attento a precisare che il norvegese non è l’alternativa esclusiva, dicendo: “Le porte non sono aperte solo per Sorloth, ma anche per altri giocatori”.
Questa inquadratura mantiene deliberatamente il campo aperto, impedendo a qualsiasi singolo nome di acquisire il peso narrativo di un obiettivo di ripiego confermato.
Carnevali ha confermato anche l’interesse della Juventus per il portiere argentino Emiliano Martinezanche se misurato sui tempi: “Bisognerà aspettare. Martinez ci interessa, ma è un profilo interessante anche per tante altre squadre. Ci saranno tante occasioni”.
Sulla questione specificatamente di Vlahovic, Carnevali è stato inequivocabile, confermando che il club non ha incontrato l’attaccante serbo per discutere di un eventuale prolungamento, chiudendo di fatto quel capitolo senza cerimonie.
IL quadro più ampio dell’attività di mercato della Juventus quest’estate riflette un club che ricalibra le sue risorse offensive su più posizioni contemporaneamente, piuttosto che perseguire un unico segno in isolamento.
Cosa rivela la dichiarazione di Carnevali sulla strategia di mercato della Juventus
La decisione di Carnevali parlare pubblicamente di una trattativa non ancora conclusa non è casuale.
Gli amministratori delegati dei principali club italiani raramente commentano le trattative di trasferimento in diretta a meno che la dichiarazione stessa non serva a uno scopo.
Esercitando una pressione misurata sul PSG dimostrando che la Juventus non è vincolata a questo accordo, rassicurando allo stesso tempo i tifosi che l’attività è in corso nonostante l’assenza di una svolta.
La dicitura “stiamo lavorando duro” mantiene la porta aperta; l’inquadratura “Non mi concentrerei solo su di lui” mantiene la leva distribuita.
Se il PSG risponderà a questa posizione ammorbidendo la propria posizione di 40 milioni di euro – o se la Juventus alla fine reindirizzerà le risorse verso Sorloth o un altro profilo dalla sua lista di contingenza – dipenderà da quanta pista rimane prima che il programma pre-campionato di Spalletti richieda una linea d’attacco stabile.
La variabile decisiva non è l’ingaggio in sé ma la scadenza entro la quale la Juventus ha bisogno di certezze strutturali in attacco, e quella finestra si sta restringendo.
