la sua Total Eclipse of the Heart una delle canzoni più (ab)usate della storia del cinema

Soprattutto in anni recenti questa super hit del 1983 è stata nella colonna sonora di innumerevoli film e serie tv. Tra tutti, noi abbiamo scelto i due titoli che ne hanno fatto l’uso migliore. Indovinate quali possono essere?

Ci ha lasciati ieri, a 75 anni, la cantante gallese Bonnie Tylerquella che tutti conosciamo per canzoni come “È un mal di cuore” e “Resistenza all’eroe” (composta per la colonna sonora di Libero), ma soprattutto “Eclissi totale del cuore”: quella pubblicata nel 1983 e diventata un successo planetario anche grazie a un videoclip che sintetizzava alla perfezione tutto il kitsch degli anni Ottanta.
Tyler, il cui vero nome era Gaynor Hopkins, è morto in un ospedale del Portogallo, dove era stata ricoperta a inizio maggio per problemi di salute e poi messa in coma farmacologico.

“Eclissi totale del cuore” è nota a tantissimi anche perché, soprattutto negli ultimi anni, è stata una canzone usatassima, addirittura abusata, dai film e dalle serie tv, che spessissimo la hanno inserita nella colonna sonora.
I casi più recenti sono quelli di film come Finché morte non ci separi 2, Capi di stato in fuga e L’ultima showgirlma gli utilizzi del brano sono innumerevoli: solo per citare qualche titolo la canzone si ascolta in TrollIn Super Mario Bros: Il filmnella miniserie La caduta della casa degli Usher, Euforia, Menti criminali, Banditi e Leggende urbane.
UN mi piace però ricordare due film in particolare, che hanno usato “Total Eclipse of the Heart” nel migliore dei modi possibili negli ultimi anni.
Il primo è un horror, sottovalutatissimo, Gli sconosciuti: preda di notte di Johannes Roberts: la canzone di Bonnie Tyler viene fatta partire per errore in un vecchio juke boxe da uno dei protagonisti, il Luke interpretato da Lewis Pullmannmentre cerca di sfuggire agli attacchi di uno dei killer che perseguitano lui e gli altri personaggi, e rimane a lungo a far da colonna sonora nel corso di questa lotta per la sopravvivenza che diviene, in questo modo, ancor più memorabile.

Il secondo non è solo un film sottovalutato, ma penso addirittura sconosciuto: si chiama Fondiè l’opera seconda di Emma Seligmann (quella che aveva esordito con Shiva bambino), vede protagonista Rachel Sennot e Ayo Edebiri ed è una commedia esilarante che sovverte in chiave queer e femminista (ma senza le banalità di troppi film che fanno questa operazione di recente) ii canoni, le regole ei luoghi comuni di un genere molto codificato e riconoscibile come l’high school movie. Per me è una sorta di Animal House per la Gen Zma quello che qui ci interessa e che Seligman nel suo film sovverte anche i loghi comuni della canzone di Bonnie Tyler facendone un’uso che è al tempo stesso satirico dell’abuso e funzionale a quello che accade nel film. Vedere per credere.

More from this stream

Recomended