Laura Samani nella giuria di Un certain Regard, presieduta dall’attrice Leïla Bekhti

Il Festival di Cannes 2026 ha reso nota la giuria della sezione Un certain Regard, di cui è presidente l’attrice francese Leïla Bekhti. Nella sua squadra ci sono la regista italiana Laura Samani, la produttrice senegalese Angèle Diabang, il regista francese Thomas Cailley e il compositore libanese Khaled Mouzanar.

Torniamo a parlare del Festival di Cannes 2026perché è stata annunciata la giuria internazionale di Un certo riguardosezione competitiva seconda solo al Concorso. A farne parte è anche la regista italiana Laura Samaniattualmente nelle nostre vendite con Un anno di scuola. A presiederla, invece, è l’attrice francese Leila Bekhtiche prende il testimone dal regista inglese Molly Manning Walker. Gli altri componenti sono la produttrice e regista senegalese Angele Diabangil compositore libanese Khaled Mouzanar e il regista francese Tommaso Cailley. Insieme valuteranno una selezione di film che celebrano il giovane cinema d’autore e le nuove scoperte.

Festival di Cannes 2026: la giuria di Un certain Regard

Leila Bekhti

Leila Bekhti Si è imposta all’attenzione generale recitando nel film di Jacques Audiard Un profeta. Nel 2011 ha vinto il César come miglior attrice protagonista per Tout ce qui brille di Geraldine Nakache ed Hervé Mimran. Assidua frequentatrice del Festival di Cannesè apparsa in film di rilievo come Quais de Seine, La Sorgente dell’amore, 7 uomini a mollo, Les Intranquilles. Spaziando dalla commedia al dramma e dal dramma al thriller, ha spesso interpretato personaggi dotati di grande umanità. Prossimamente la vedremo nel film che Jean-Pierre Jeunet ha tratto dal celeberrimo romanzo di Valérie Perrin “Cambiare l’acqua ai fiori”.

Angele Diabang

La produttrice e regista Angele Diabang è un’importante figura di riferimento del settore culturale e audiovisivo africano. Da oltre 20 anni, con la sua casa di produzione Karoninka, si dedica a opere attente al sociale, alla salvaguardia dei diritti umani e dei diritti delle donne. Come regista, è nota per i suoi documentari, fra cui ricordiamo Congo, A Doctor who Saves Women, incentrato sul Premio Nobel per la Pace Il dottor Denis Mukwege. Nel 2025 ha diretto una trasposizione del romanzo di Mariama Bâ “Così lunga una lettera” che ha avuto un grande successo al botteghino.

Tommaso Calley

Tommaso Cailley ha esordito nel 2014 con il folgorante I combattentiche proprio al Festival di Cannes ha vinto il Premio FIPRESCI, per poi aggiudicarsi il César per la migliore opera prima. Il suo terzo lungometraggio Il Regno Animale ha aperto nel 2023, sempre a Cannes, la sezione Un certain Regard. Il film, che mostra il nostro mondo colpito da un’ondata di mutazioni, ha avuto grande successo di critica e di pubblico aggiudicandosi cinque César nel 2024. Calley è impegnato nella sceneggiatura del prossimo film di Michel Hazanavicius.

Khaled Mouzanar

Fin dal 2000, Khaled Mouzanar è una figura importante del panorama artistico libanese. Dopo la pubblicazione del suo album di debutto, “Les Champs Arides”ha composto la colonna sonora di Caramello di Nadine Labakiper poi scrivere le musiche del successivo E ora dove andiamo? Con la regista ha collaborato inoltre per Cafarnao – Caos e miracoliche ha anche co-sceneggiato e prodotto. Il film ha vinto il Premio della Giuria a Cannes ed è stato candidato a 2 César, un Golden Globe e un Oscar.

Laura Samani

Laura Samani è già stata al Festival di Cannes con la sua opera prima Piccolo corpopresentata nella sezione La Semaine de la Critique. Il film si è aggiudicato il David di Donatello per il Miglior Regista Esordiente e uno European Film Award. La prima apparizione della regista a Cannes risale al 2016, quando ha portato al festival il corto La santa che dorme. Un anno di scuola è stato presentato al Festival di Venezia 2025 nella sezione Orizzonti e ha vinto il premio per il miglior attore, andato a Giacomo Covi.

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