
Le notizie che arrivano dall’America segnalano l’esclusione di influencer e content creator dall’anteprima dell’Odissea di Christopher Nolan. Anzi, lo vedranno prima dei critici.
Un paio di settimane fa si era sparsa la voce, confermata da testate attendibili come Hollywood Reporter, che la Universal avrebbe interdetto l’anteprima di Odissea di Cristoforo Nolan un influencer e creatore di contenuti. Molti critici e giornalisti ci avevano sperato, mentre i diretti interessati ovviamente si erano risentiti. Oggi arriva da Mondo della bobina la notizia che non è vera e che le prime reazioni, attese proprio per stasera 6 luglio, saranno quelle di coloro che il sito chiama “influencer, creatori, reporter di intrattenimento, funkos”, o qualsiasi altra etichetta il marketing utilizzato per chi ormai vede i film prima di tutti. Questo per quanto riguarda il Nord America, mentre non sappiamo come si comporterà la distribuzione italiana.
Odissea: le anteprime e gli embargo sul film
Mentre le reazioni dei personaggi dei social sono libere, le recensioni critiche saranno embargate fino al 15 luglio, un giorno prima dell’uscita del film. I critici americani vedranno Odissea appunto la sera precedente. Anche in Italia il film uscirà il 16 luglio e l’anteprima per la stampa è fissata per due giorni prima, il 14. Il redattore di Mondo della bobina è piuttosto seccato dall’annuncio fuorviante diffuso dalla distribuzione americana e dice di aspettarsi già commenti social che parlano di capolavorovieni a vedere questa Odissea fosse il nuovo Lorenzo d’Arabia (magari è vero, speriamo, non lo possiamo sapere). Certo che il film di Cristoforo Nolan è attesissimo e si sarebbe venduto anche da solo, ma sempre più spesso i creatori di contenuti social hanno la precedenza sui giornalisti ei critici, cosa non facilmente digeribile da chi fa da sempre questo mestiere. Del resto oggi il marketing domina su tutto e le cosiddette reazioni, che consistono in genere di due parole con foto posate annesse, vengono considerate più efficaci per portare al cinema la gente. Sarà davvero così? Di certo è un argomento di cui vale la pena discutere senza pregiudizi, perché è vero che i tempi sono cambiati e la soglia di attenzione si è abbassata al punto che si preferisce vedere invece di approfondire, perché “leggere fa fatica”, ma noi siamo convinti che la critica abbia ancora un senso oggi. E voi che ne pensate?
