
Cinque registi sono in corsa per l’Oscar alla miglior regia: Paul Thomas Anderson, Ryan Coogler, Josh Safdie, Joachim Trier e Chloé Zhao. Ma la stagione dei premi sembra aver delineato una sfida molto chiara tra due nomi.
Tra le categorie più prestigiose degli Academy Awards c’è sempre quella dedicata alla miglior regia, il premio che riconosce la visione artistica e il controllo creativo di un film. Quest’anno i candidati sono Paul Thomas Anderson per Una battaglia dopo l’altra, Ryan Coogler per Peccatori, Josh Safdie per Marty Supremo, Gioacchino Treviri per Valore sentimentale e Chloé Zhao per Hamnet.
Cinque registi con stili molto diversi tra loro, che rappresentano anche cinque approcci diversi al linguaggio cinematografico contemporaneo. Tuttavia, osservando l’andamento della stagione dei premi, la corsa alla statuetta sembra concentrarsi progressivamente soprattutto su due nomi: Paul Thomas Anderson e Ryan Coogler.
Perché Paul Thomas Anderson è il preferito
Il grande preferito è Paul Thomas Anderson per Una battaglia dopo l’altraun film che molti produrranno il progetto più ambizioso della sua carriera. Anderson costruisce una regia estremamente controllata e stratificata, capace di alternare grandi sequenze coralli in momenti molto più intimi e psicologici.
Il film lavora continuamente su questo equilibrio tra dimensione spettacolare e riflessione politica e storica. Le sequenze più ampie e complesse convivono con momenti in cui la macchina da presa si avvicina ai personaggi, esplorandone le contraddizioni ei conflitti interiori.
Proprio questa capacità di tenere insieme spettacolo, tensione narrativa e riflessione storica è uno dei motivi per cui Anderson viene considerato il candidato più forte per la miglior regia. Il film dimostra ancora una volta il suo controllo totale sul linguaggio cinematografico, dalla costruzione dei personaggi alla gestione delle scene più articolate, fino alla precisione con cui viene costruita ogni sequenza.
Ryan Coogler e la regia più audace dell’anno
Il nome che potrebbe davvero ribaltare la situazione è però quello di Ryan Coogler per Peccatori.
Con questo film Coogler realizza la regia più audace della sua carriera. Peccatori presenta una messa in scena molto fisica e immersiva, con sequenze che alternano momenti di grande tensione a passaggi più contemplativi.
Un ruolo fondamentale lo anche gioca la musica firmata da Ludwig Goranssonche accompagna e amplifica molte delle scelte di regia. L’uso del suono, insieme alla costruzione dell’ambientazione e alla forza delle immagini, contribuisce a creare uno dei progetti visivamente più potenti dell’anno. Motivo per cui possiamo già considerare Göransson vincitore dell’Oscar per la miglior colonna sonora.
Proprio questa combinazione tra stile personale, energia visiva e visione autoriale rende Coogler la principale rivale di Anderson nella corsa alla miglior regia.
Chi vincerà l’Oscar alla miglior regia?
Guardando all’andamento della stagione dei premi, Paul Thomas Anderson sembra avere un leggero vantaggio nella corsa all’Oscar per la miglior regia. L’ambizione e la complessità di Una battaglia dopo l’altra lo rendono infatti il candidato più solido.
Allo stesso tempo, la forza visiva e l’originalità della regia di Ryan Coogler potrebbe rappresentare la sorpresa della serata.
La risposta arriverà stanottequando verrà annunciato il vincitore di una delle categorie più importanti degli Academy Awards.

